Rischio sismico

Vedi anche: Sisma e stabilimenti RIR

Mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale (fonte INGV).

Il rischio sismico nel territorio risulta spesso strettamente connesso con il rischio idrogeologico. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia attraverso uno stralcio della mappa della pericolosità sismica del territorio nazionale, mostra come la pericolosità sismica della Puglia e in generale della Provincia di Taranto aumenti nella parte occidentale del territorio.

La giunta della Regione Puglia, con deliberazione n. 153 del 02/03/2004 (si veda BURP n. 33 del 18/03/2004) ha provveduto a pubblicare l’elenco relativo ad una prima, ancorché temporanea, riclassificazione sismica del territorio regionale, ai sensi dell’Ordinanza Presidente Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20/03/2003.

Classificazione sismica dei comuni sulla base dell’Ordinanza PCM n. 3274/03 aggiornata con le comunicazioi regionali.

Il comune di Taranto (in precedenza ricadente in area NC), con tale emanazione ricade in zona 3 (la 4 è quella a minor rischio sismico), come da mappa seguente. Il grafico a lato sintetizza l’Allegato A dell’Ordinanza PCM n. 3274 del 20 Marzo 2003 (disponibile sul sito del Servizio Tecnico Nazionale) e l’Allegato I della delibera della Giunta Regionale pugliese n. 153 del 2 Marzo 2004. I documenti mostrano come i Comuni della Provincia ionica appartengano in linea di massima alla classe 3 e 4.

La succitata Ordinanza suddivide il territorio in quattro zone:

  • Zona 1 – Pericolosità Alta (zona in cui possono aver luogo forti terremoti).
  • Zona 2 – Pericolosità Media (zona in cui possono aver luogo terremoti abbastanza forti).
  • Zona 3 – Pericolosità Bassa (zona in cui possono verificarsi scuotimenti modesti).
  • Zona 4 – Pericolosità minima.

Per quel che attiene la classe IV, di nuova introduzione, l’Ordinanza ha lasciato la facoltà alle Regioni di imporre l’obbligo della progettazione antisismica.

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