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Il Porto di Taranto

Vedi anche: Porto Turistico Porto Commerciale Porto Industriale

Il Porto di Taranto, situato sulla costa settentrionale dell’omonimo è costituito dall’ampia rada denominata Mar Grande oltre che dalla insenatura interna denominata Mar Piccolo.
Lungo il tratto di costa compresa tra il Castello Aragonese e la riva sinistra del fiume Tara sono distribuite le installazioni portuali: il Porto Turistico, il Porto Commerciale ed il Porto Industriale, ubicati nel porto in rada, lungo il settore nord occidentale del Mar Grande, ed il 5° Sporgente ed il Terminal Container ubicati nel porto fuori rada, ad ovest di Punta Rondinella.
Nella insenatura interna ha sede l’Arsenale della Marina Militare a cui si è aggiunta nel 2004 la nuova Stazione Navale della Marina Militare, ubicata presso la zona denominata Chiapparo che si affaccia direttamente sul Mar Grande.
Oltre alla posizione geograficamente strategica il Porto di Taranto è commercialmente interessante data la notevole disponibilità di banchine operative, fondali e ampi spazi per la movimentazione delle merci. Inoltre la movimentazione del Porto, nonostante abbia registrato una leggera inflessione negli ultimi anni raggiungendo quota 34,8 milioni di tonnellate di merci l’anno e un totale di circa 1800 navi in arrivo/partenza, è tale da collocare lo scalo stesso ai primi posti fra i maggiori porti nazionali.

Gli accessi al Porto sono 3 e specificatamente:

  • l’accesso principale al Porto, lato levante: ubicato tra l’Isola di San Paolo e Capo San Vito, è costituito dai canali di separazione del traffico in entrata ed uscita dalla Rada, denominati rispettivamente Canale Est e Canale Ovest;
  • l’accesso secondario al Porto, lato levante: posto in corrispondenza di Punta Rondinella è destinato esclusivamente, compatibilmente con il proprio pescaggio, al naviglio minore (termine che indica le navi da diporto, i servizi portuali, le unità da pesca e i mezzi adibiti ai servizi di bunkeraggio);
  • l’accesso al Porto, lato ponente: situato ad ovest del Molo Polisettoriale consente l’ingresso e l’uscita lungo l’apposito canale dragato delimitato tra il fanale verde della diga foranea ed il fanale rosso della diga di sottoflusso.

Ovviamente nella zona di canalizzazione del traffico è vietata la sosta, l’ancoraggio, la pesca e lo svolgimento di qualsiasi altra attività attinente l’uso del mare.
La sosta delle navi deve avvenire nelle apposite zone di fonda indicate nel “Regolamento di sicurezza e dei servizi marittimi del Porto di Taranto”. Tali aree sono ubicate all’interno della rada ed, esclusivamente per le navi dirette al Molo Polisettoriale ed al 5° Sporgente, nello specchio acqueo antistante la diga frangiflutti posta a protezione del 5° Sporgente.
Il Porto è dotato di diversi servizi tecnico-nautici quali: pilotaggio, rimorchio, ormeggio, avvisatore marittimo, sommozzatori e palombari, battellaggio, rifornimento e bunkeraggio, oltre che sanitario e antinquinamento. Il servizio di sicurezza per la navigazione e soccorso a mare è prestato dai mezzi della Capitaneria di Porto.
Relativamente ai servizi di rimorchio, il regolamento portuale del Porto di Taranto prevede che le manovre di transito nel canale navigabile da parte delle navi in entrata ed in uscita, debba essere effettuata con l’ausilio dei rimorchiatori nel numero sotto indicato:

  • NAVI CISTERNE
    • da 2.000 a 5.000 TSL N° 1 rimorchiatore;
  • MOTONAVI E CISTERNE
    • da 5.001 a 20.000 TSL N° 2 rimorchiatori;
    • da 20.001 a 40.000 TSL N° 3 rimorchiatori;
    • oltre 40.000 TSL n° 4 rimorchiatori.

Differentemente il servizio di pilotaggio è obbligatorio per l’entrata e l’uscita delle navi, per i movimenti all’interno del porto, esclusi quelli che si effettuano lungo la stessa banchina, quando non comportino l’uso delle macchine e/o dei rimorchiatori.
I collegamenti del porto con l’entroterra sono assicurati dall’autostrada adriatica A14 Taranto-Bari-Bologna, per il trasporto su lunga distanza, e dalle Strade Statali SS7 Taranto-Brindisi-Lecce e SS106 Taranto-Reggio Calabria, per i collegamenti a più corto raggio.
La recente realizzazione del Varco Nord ha comportato un miglioramento della grande viabilità grazie ad un decongestionamento del traffico urbano e ad una migliore accessibilità al Porto Commerciale.
Relativamente al trasporto su ferro il Porto di Taranto è collegato alla rete ferroviaria nazionale e, specificatamente, alla dorsale adriatica Bari–Bologna e alle direttrici per Potenza-Napoli, Brindisi-Lecce e Reggio Calabria. In particolare dal Terminal Container ogni giorno in media partono/arrivano tre convogli diretta/proveniente da Bologna, Ancona e Nola.
Inoltre il Porto di Taranto dista rispettivamente 90 e 75 km dagli aeroporti di Bari e Brindisi, scali presso i quali vengono quotidianamente effettuati collegamenti da e verso i principali aeroporti italiani ed europei.
L’aeroporto più vicino è invece lo scalo aeroportuale Arlotta di Grottaglie distante circa 20 km, un aeroporto che potrebbe rappresentare un’interessante opportunità di sviluppo per il trasporto delle merci vista la presenza di una pista lunga 3,2 km capace di ospitare aerei cargo, oltre che di un collegamento viario diretto tra Porto ed aeroporto (strada Porto-Grottaglie-Brindisi).
Nello specifico il Porto di Taranto, si articola in:

  • Porto Turistico: costituito dal Molo Sant’Eligio;
  • Porto Commerciale: costituito dalle Banchine Commerciali (Calata 1, 1° Sporgente e Calata 2), e dal Terminal Container (Calata 5 e Molo Polisettoriale);
  • Porto Industriale: costituito dal Terminal Siderurgico (2° Sporgente, 3° Sporgente, Calata 3, 5° Sporgente - molo ovest), dal Terminal Cemento (4° Sporgente, Calata 4) e dal Terminal Petrolifero (Pontile Petroli e Campo Boe).

Presso il Porto Commerciale ed Industriale operano grandi realtà industriali quali:

  • l’ILVA S.p.A., concessionaria di 4 pontili;
  • l‘ENI S.p.A., che utilizza il pontile ed il campo boe;
  • la Cementir S.p.A.;
  • la Taranto Container Terminal (TCT) S.p.A., che opera presso il Terminal Container.

Di seguito si riporta una rappresentazione cartografica del Porto di Taranto con l’evidenziazione delle banchine esistenti.

Rappresentazione cartografica del porto di Taranto

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