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La Città e i suoi quartieri

La città di Taranto, il cui territorio si estende per circa 210 km², è situata in una zona pianeggiante a 15 metri sul livello del mare. Circondata da nord ovest fino ad est dall'altopiano delle Murge, si articola lungo tre penisole naturali ed un’isola artificiale che la rendono fortemente bagnata dal mare. Taranto infatti è nota anche come la “città dei due mari” essendo bagnata dal Mar Piccolo, un vasto bacino interno, e dal Mar Grande, un ampio specchio d’acqua racchiuso nella baia delimitata a Nord Ovest da Punta Rondinella e a Sud da Capo San Vito.
L’Isola del Borgo antico, che fu resa tale con la realizzazione di un canale artificiale sormontato da un ponte girevole, opera ingegneristica di straordinaria unicità, ospita realtà architettoniche di elevata importanza storica e culturale, quali, tra gli altri, la città vecchia, il millenario Duomo di San Cataldo, la chiesa di San Domenico, l’imponente Castello Aragonese, i resti del Tempio Dorico ed i settecenteschi Palazzo Pantaleo e Palazzo d'Ayala Valva già Marrese.

Rappresentazione grafica dei quartieri di Taranto

La Città Vecchia "Isola Borgo"

La Città Vecchia è il quartiere più antico di Taranto, ricco di monumenti e memorie storiche attestate sull’isola, dove un tempo sorgeva l’acropoli della città greca. Conserva in buona parte l’impianto urbanistico a carattere difensivo-militare datole dagli imperatori di Bisanzio nel X secolo. Per novecento anni la vita di Taranto dovette svolgersi tutta lì, all’interno di questa piccola isola circondata da mura e separata artificialmente dalla terraferma con il taglio dell’istmo che la collegava alla città greca. Un dedalo di vicoli stretti e bui, piazzette, chiese, conventi e palazzi nobiliari, case basse ed addossate le une alle altre in uno spazio urbano che ripropone ancora la suggestione di una vita antica ancora persistente. Oggi la Città Vecchia si anima soprattutto sul perimetro esterno lungo il mare, dove si svolgono le principali attività economiche.
Tra le opere di pregio occorre ricordare la principale chiesa della città di Taranto, San Cataldo, costruita nell'XI secolo, custodisce le reliquie del santo patrono, tra i primi vescovi della città; il Castello aragonese, detto anche Castel Sant'Angelo, splendida costruzione progettata dall'architetto senese Francesco di Giorgio Martini su commissione di Ferdinando d'Aragona verso la fine del XV secolo e il Museo Archeologico Nazionale, istituito nel 1887 per volontà dell'archeologo L. Viola, con la precisa intenzione di farne un Museo sulla Magna Grecia. Di fatto oggi il Museo, secondo orientamenti scientifici ben precisi, ospita la documentazione archeologica relativa a Taranto.

La Città Nuova

La Città Nuova si caratterizza, rispetto all’isola Borgo, per la presenza di una larga maglia a scacchiera costituita da strade più ampie e da edifici moderni.
Sul finire dell’ 1800, relativamente agli standard del verde, partiva sotto i migliori auspici. Accanto ad un progetto di città moderna a scacchiera, con strade larghe, rette e perpendicolari faceva eco la presenza di piazze e spazi verdi, talvolta anche piccoli, ma sempre significativi per assonanza al contesto e valori estetici espressi, ben distribuiti sul nascente tessuto urbano.
L’espansione della città nel secondo dopoguerra tuttavia fece registrare una totale inversione di tendenza per cui tra le nuove costruzioni, sorte in modo tumultuoso e spesso disordinato, ben raramente compaiono spazi destinati al verde.

Il Quartiere Tamburi

Il quartiere Tamburi, posto nel versante nord occidentale a prosieguo della Città Vecchia, ebbe a sorgere agli inizi del secolo scorso in un’area allora salubre utilizzata ai fini agricoli. I primi complessi abitativi furono edificati al di là della Porta Napoli ed erano destinati per lo più alle famiglie dei dipendenti degli impianti ferroviari che si trovavano già a ridosso di questa zona (stazione, deposito locomotive, uffici delle poste ed altro).
Con lo sviluppo della zona industriale e soprattutto con la costruzione della ITALSIDER, questo rione iniziò ad espandersi lungo le direttrici viarie per Martina Franca e per Statte.
In passato il rione era raggiungibile solo mediante l’attraversamento dei due ponti allora esistenti, ossia il Ponte Girevole (anello di congiunzione tra l’isola Borgo e la Città Nuova) e il Ponte Porta Napoli, meglio conosciuto come “Ponte di Pietra”. Con la costruzione negli anni settanta del Ponte di Punta Penna, si è perfezionata la integrazione del quartiere con le altre parti della città nuova.
Nonostante nel recente passato siano state attivate diverse iniziative per la riqualificazione dell’area, la presenza della zona industriale fece sì che questa zona assumesse uno stato di degrado.
Tra le più importanti operazioni urbanistiche degli ultimi anni ricordiamo l’operazione APQ Tamburi (Accordo di Programma Quadro) per il recupero e la riqualificazione del quartiere.

Il Quartiere Paolo VI

Ubicato a nord del centro abitato e della linea ferroviaria Taranto-Brindisi, il quartiere risulta essere in posizione strategica rispetto al sistema viario di livello sovracomunale (SS 7ter Taranto – Brindisi e SS 172 Taranto - Martina Franca).
Sorto nel 1959, il quartiere Paolo VI si estende nel territorio per circa trecento ettari in località "Macchie" così chiamata per la presenza della fitta vegetazione della "Macchia Mediterranea". Negli anni dello sviluppo economico della città, che vide il sorgere dell’ ITALSIDER, il quartiere fu destinato ad ospitare le famiglie dei dipendenti che lavoravano nell’acciaieria e così in poco tempo quel territorio, che si presentava sino ad allora come una vasta distesa naturale, divenne il fulcro alternativo alla città propriamente definita.
Oggi il quartiere è dotato di complessi istituzionali, quali la Corte d’Appello, una sede distaccata del Politecnico di Bari e la Cittadella della Carità, importante complesso sanitario. A valorizzare ancor più il territorio circoscrizionale è la presenza del Parco del Mirto, così chiamato per la molteplice e spontanea crescita di questa profumata pianta aromatica.

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